Frontalieri: novità

frontalieri san marino nuove disposizioni

Ci sono delle novità in merito all’assunzione di lavoratori non residenti a San Marino: i

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frontalieri, o meglio gli ex frontalieri.

La Legge 115/2017 e Decreto 119/2017 hanno introdotto una nuova procedura per l’assunzione di frontalieri. Si tratta di una procedura per l’assunzione nominativa di personale non iscritto alle liste di avviamento al lavoro:

il datore di lavoro può effettuare la comunicazione nominativa dell’assunzione del lavoratore non iscritto alle liste di avviamento al lavoro senza obbligo di effettuare la richiesta numerica di personale. In tale caso, al datore di lavoro è richiesto il  pagamento di un contributo aggiuntivo pari al 4,5% della retribuzione imponibile previdenziale del lavoratore assunto.

Il datore di lavoro effettuerà la richiesta di assunzione utilizzando un modulo telematico, e dovrà allegare dei documenti relativi al lavoratore da assumere. L’ufficio del lavoro, effettuata la verifica della richiesta e della documentazione allegata, entro tre giorni lavorativi notifica tramite il portale o altri strumenti telematici, al datore di lavoro:

a) il rilascio del permesso di lavoro o nulla osta

b) diniego motivato al rilascio del permesso di lavoro o nulla osta

c) richiesta di integrazione di documenti o chiarimenti

E’ importante sottolineare che la legge in questione ha stabilito che i lavoratori non iscritti alle liste  di avviamento al lavoro godono dei medesimi trattamenti normativi dei lavoratori iscritti alle liste di avviamento, anche rispetto alla durata dell’assunzione, del conseguente permesso di lavoro,  ed al periodo necessario per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Questo significa che è stata superata la procedura per la quale si concedeva un primo permesso di lavoro di 6 mesi, e poi rinnovi tutti gli anni per un massimo di 12 mesi, con un contratto sempre a tempo determinato. Con le nuove disposizioni i contratti potrebbero essere fin da subito a tempo indeterminato.

I frontalieri che hanno già raggiunto, presso la stessa azienda, 18 mesi di lavoro ininterrotto, acquisiscono il diritto all’assunzione a tempo indeterminato a decorrere dal 01/07/2018. Più precisamente, l’art.32 della legge sancisce che i frontalieri titolari di rapporto di lavoro a tempo determinato nel corrente anno (2017), che abbiano lavorato ininterrottamente presso la stessa impresa nella Repubblica da periodi antecedenti il 31 dicembre 2016, e che avranno il loro rapporto confermato entro il 30/06/2018, avranno tale rapporto di lavoro trasformato a tempo indeterminato a decorrere dall’1 luglio 2018.

 

 

 

Comments (16)

  1. Sto lavorando per la stessa azienda da 2 anni con un contratto a Progetto e mi dovranno assumere.. rientro nella casistica di contratto a tempo indeterminato ? oppure avendo avuto rapporti di lavoro a progetto non vale per me ?

    Grazie in anticipo

    1. Salve Enrico,
      il contratto a progetto non è una forma di assunzione, quindi quel periodo di due anni rimane solo un contratto a progetto.
      Ma da quando sarà assunto lei godrà di tutti i benefici della nuova legge per quanto riguarda i frontalieri (anche se non me l’ha detto ho dato per scontato che sia questa la sua posizione), e cioè essere assunto fin da subito a tempo indeterminato, oppure con contratto a tempo determinato per un periodo massimo di 18 mesi.
      Saluti.
      Paola
      SanMarinoLavoroBlog

  2. Lavoro in un’azienda Sammarinese da 3 mesi e sono stato assunto a tempo indeterminato. (3° Livello). A quanto ammonta il preavviso di dimissioni?

    1. Salve Lorenzo,
      il preavviso in caso di dimissioni volontarie da parte del dipendente dipende fondamentalmente dalla qualifica di assunzione: operaio o impiegato.
      Le lascio qui di seguito i periodi di preavviso per le due qualifiche, considerando il fatto che la legge parte da una anzianità di servizio minima di 6 mesi (la sua è di 3 mesi se non ho capito male):
      personale operaio: metà di una settimana
      personale impiegatizio: metà di un mese

      Cordiali saluti
      Paola
      SanMarinoLavoroBlog

  3. Grazie per la risposta.
    Specifico meglio: sono un impiegato, frontaliere. Sono stato assunto il 02/07/2018.
    Cambia qualcosa rispetto a quello che mi ha risposto prima?

    Cordiali Saluti

    1. Lorenzo le confermo quanto detto prima, anzi ribadisco:
      con una anzianità di servizio di 3 mesi e avendo una qualifica impiegatizia lei deve dare 15 giorni di preavviso al suo datore di lavore nel caso si volesse licenziare volontariamente.
      Cordiali saluti.
      Paola
      SanMarinoLavoroBlog

    1. Lorenzo le chiedo scusa, Nnon le ho dato l’informazione completa.
      I giorni sono quelli di calendario per fare il conteggio dei giorni del preavviso, senza considerare nel conto eventuali festività che vanno sempre considerate come tali.
      Grazie a lei.
      Paola
      SanMarinoLavoroBlog

  4. Mia moglie è cittadina Bulgara residente in Italia, quali documenti deve produrre per essere assunta in una azienda di San Marino? I documenti sono gli stessi per il tempo indeterminato o determinato? Deve produrli contestualmente all’assunzione o c’è un periodo di tempo?
    Grazie mille

    1. Salve Attilio,
      la produzione dei documenti va fatta contemporaneamente all’assunzione, l’Ufficio del Lavoro non accetta la pratica se manca anche solo uno dei documenti. I documenti vanno sempre prodotti, e sono sempre gli stessi:
      fotocopia di documento di identità in corso di validità
      certificato di cittadinanza e residenza
      penale e carichi pendenti
      attestato di lavoro svolto rilasciato dal centro per l’impiego del comune di residenza
      e poi altri documenti da firmare al momento dell’assunzione e un certificato medico fatto a SanMarino.
      In caso di cittadinanza straniera, penso che il comune di residenza rilasci qualche documento analogo. Ci sarebbe da accertare questa informazione con l’Ufficio del Lavoro di San Marino.
      Cordiali saluti
      Paola
      SanMarinoLavoro Blog

  5. Ciao ho lavorato 20 mesi in un’azienda vorrei cambiare ma rimanere a San Marino , per eventuale cambio azienda c’è da interpellare la commissione o rimane il nulla osta?

    1. Salve Stefano,
      il passaggio diretto da una azienda ad un’altra esiste come procedura, e dovrebbe essere soggetta ad autorizzazione.
      Il nulla osta non rimane, perché chiaramente ci deve essere un nuovo nulla osta con un datore di lavoro diverso, quindi ci deve essere un licenziamento da una parte e una nuova assunzione, ma se c’è un accordo tra le due aziende non è da fare tutta la procedura di assunzione normale ma c’è un passaggio diretto. Questa procedura era più utile una volta quando per assumere un non residente c’era da fare prima la richiesta numerica di personale presso le liste di collocamento, ora invece è possibile richiedere direttamente una persona non residente, quindi anche più facile.
      Spero di essere stata chiara.
      Saluti.
      Paola
      San Marino Lavoro Blog

  6. Salve volevo una info
    Sto valutando un lavoro a San Marino
    IRPEF in Italia del reddito lordo a carico mio (o forse loro) volevo calcolarlo
    Ma devo detrarre a parte la franchigia di 7500 euro anche quello che l’azienda verserebbe nel suo stato?
    Ipotizziamo 37500 ral lorda
    7500 franchigia
    Devo pagare IRPEF su 30000 o devo aggiungere (detrarre)altre voci tipo moglie a carico,figlio a carico,immobile di proprietà a queste voci come le dicevo devo detrarre anche quello che l’azienda versa ?
    Un domani prenderò 2 pensioni?

    1. Salve Angelo,
      In merito alla sua domanda che riguarda quanto pagherebbe di tasse (IRPEF) lavorando a San Marino, posso dirle brevemente che Lei dovrebbe versare mensilmente allo stato sammarinese una ritenuta (trattenuta dallo stipendio e versata dal datore di lavoro) per il fatto di generare reddito in questo Stato. Il calcolo della ritenuta viene fatto applicando la normativa fiscale sammarinese, beneficiando delle detrazioni e aliquote previste dalla legge sammarinese come se fosse un residente (non potrebbe usufruire delle detrazioni per familiari a carico per esempio, ma si potrebbe chiedere gli assegni familiari se ci sono i presupposti per farlo).
      POi alla fine del periodo fiscale di riferimento, con San Marino lei è a posto perchè a versato mensilmente, ma deve fare la dichiarazione dei redditi in Italia, ed è in quella sede che vengono portati a detrazione la franchigia , i versamenti fatti a San Marino, e viene applicata la normativa fiscale italiana dove lei potrà usufruire delle detrazioni per carico familiare, immobile di proprietà, ecc. Diciamo che quel reddito generato all’estero (RSM) viene ricalcato con le leggi italiane tenendo conto di franchigia e versamenti fatti.
      Per quanto riguarda la pensione, posso dirLe che esiste un accordo in materia tra i due Stati, dove per esempio gli anni lavorati a San Marino non vengono persi, ma non saprei di preciso come funziona il pagamento, se viene pagato direttamente dallo stato sammarinese oppure dall’Inps, dovrei vedere.
      Se è interessato a più info me lo dica tranquillamente.
      Saluti.
      Paola
      SanMarivoLavoroBlog

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