Mobilità, chi ci va?

"mobilità"Che cos’è la mobilità? La legge sammarinese la definisce come Indennità Economica Speciale di Mobilità, e si tratta di  un’indennità che va a sostituire la retribuzione di un lavoratore assunto a tempo indeterminato (anche i soci di cooperative di produzione o lavoro) che viene licenziato come conseguenza di un processo di riduzione del personale o cessazione di attività.  In pratica si tratta di una prestazione che va a riconosciuta ai lavoratori che abbiano perso il posto di lavoro a seguito di un licenziamento da parte dell’azienda.

Chi ci può accedere? Il lavoratore assunto a tempo indeterminato che rimane senza lavoro dopo un licenziamento derivante da un processo di riduzione del personale, oppure di una cessazione totale dell’attività aziendale. E’ importante sottolineare che i lavoratori a cui si riferisce la normativa sono i cittadini oppure i  residenti a San Marino assunti con la procedura a loro riservata. I frontalieri quindi rimangono esclusi della prestazione in esame, ad eccezione di quelli che risultino stabilizzati secondo le procedure previste.

Il lavoratore che ha maturato una anzianità di servizio continuativa presso il datore di lavoro che lo licenzia pari ad almeno 12 mesi e 216 giorni effettivamente lavorati usufruisce di un’indennità “piena”:

70% per i primi sei mesi (calcolata come una media oraria giornaliera ponderata degli ultimi sei mesi di attività, al netto della contribuzione a carico del lavoratore),

65% per il restante periodo, fino ad un massimo  di ulteriori 6 mesi .

C’è anche la possibilità di essere ammesso allo stato di mobilità per un lavoratore che ha maturato una anzianità di servizio di 9 mesi con almeno 162 giorni effettivamente lavorati, dove le percentuali percepite saranno più basse (60% e 50%).

Come si arriva alla mobilità? Un lavoratore viene ammesso allo stato di mobilità a seguito di una deliberazione del Congresso di Stato, che è una conseguenza di un accordo stipulato tra le parti: Segreteria di Stato al Lavoro, Sindacati e Organizzazioni rappresentanti dei datori di lavoro. Il datore di lavoro presenta una lettera con la richiesta di riduzione di personale e le motivazioni che lo determinano alla Organizzazione degli imprenditori  che lo seguirà durante tutto il percorso, e questo atto da il via ad un iter composto da incontri tra le parti che andranno a determinare i particolari che faranno parte dell’accordo.

Cosa significa essere in mobilità? L’obiettivo ultimo è quello della ricollocazione in un nuovo posto di lavoro, per cui il lavoratore viene iscritto in una lista speciale che comporta la precedenza all’avviamento al lavoro. Per il lavoratore iscritto alle liste di mobilità che rifiuta senza un giustificato motivo un lavoro proposto dal Ufficio del Lavoro decade il godimento dell’indennità.

 

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