Lavoratore: Doveri (e sanzioni)

doveriNell’ordinamento sammarinese, la legislazione cardine in tema di doveri del prestatore di lavoro è prevista dall’art. 29 della Legge N.7/61. Quest’articolo stabilisce i seguenti doveri del lavoratore:

  • deve essere puntuale e diligente nella prestazione dell’opera dovuta,
  • deve osservare le disposizioni impartite per l’esecuzione e per la disciplina del lavoro e rispettare la gerarchia tecnica e amministrativa,
  • è fatto divieto di trattare affari per conto proprio o di terzi in concorrenza con il datore di lavoro, di divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa o farne uso in modo da recare ad essa pregiudizio.

Esaminando la giurisprudenza sammarinese, la sentenza di primo grado  04/09/2000 n.147 – causa di lavoro n.5/99, ha stabilito che tra i più importanti doveri collegati all’obbligazione di lavoro sono:

  •  dovere di fedeltà
  • dovere di obbedienza

la sentenza precisa che questi sono il riflesso della partecipazione del prestatore di lavoro all’organismo del lavoro che fa capo al datore. Il dovere di obbedienza è strumentale all’obbligazione perché costituisce il lato passivo della subordinazione, essenziale al rapporto di lavoro. A questo dovere fanno riscontro due poteri fondamentali del datore di lavoro: potere direttivo (pretesa del datore di un comportamento al quale il prestatore è obbligato) e potere disciplinare (irrogare una sanzione adeguata all’inadempimento).

Altra sentenza, sentenza di primo grado 17/03/1994 n.70 – causa di lavoro n.7/92, ha definito invece:

  • dovere di puntualità: in concetto di puntualità è da intendersi in relazione al tempo e impone al lavoratore la presenza continua nel posto di lavoro.
  • dovere di diligenza: l’obbligazione deve essere eseguita con quella cura e quella scrupolosa attenzione che deve soddisfare perfettamente l’officium al quale si viene preposti. Essere chiamati a rispondere di diligenza significa aver omesso l’azione, dovere essenziale dell’adempimento.

Di fronte all‘inosservanza di uno dei precedenti doveri e così pure ogni altra mancanza sul lavoro o avente su questo un diretto e negativo riflesso,  il datore di lavoro può fare ricorso al suo potere disciplinare, applicando le seguenti sanzioni (previste dall’art.30 della L.7/61):

a) richiamo verbale

b) ammonimento

c) diffida

d) sospensione dal servizio

e) licenziamento

f) licenziamento in tronco

Continua l’art. 30 sancendo il principio di gradualità nell’applicazione delle sanzioni: salvo il caso di infrazione singolarmente così grave da richiedere l’applicazione immediata di una delle sanzioni di cui alla lettera d) e) o f), si farà luogo al principio della gradualità disciplinare applicando, per successive mancanze, dapprima le sanzioni più lievi e poi le più gravi secondo l’ordine elencato.

Inoltre, sempre lo stesso art.30, fa una previsione particolare per il licenziamento in tronco: detta sanzione può essere applicata solo per una gravissima mancanza tale da rendere impossibile la prosecuzione, anche temporaria, del rapporto di lavoro ed importa la perdita dei diritti di preavviso e indennità per fine servizio.

 

 

 

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